Servi di Maria - Genova
Parrocchia Santa Maria dei Servi




20-04-2018 Venerdì della III settimana di Pasqua

Gruppo Famiglia marzo 2018: Famiglia risorsa nella sofferenza

Continuando le riflessioni sulle schede dell' Arcidiocesi dei Genova "La Famiglia dono e speranza per il mondo", nella riunione mensile del 10 marzo 2018 si è esaminata la scheda 17 – Famiglia risorsa nella sofferenza 

Si riporta qui di seguito il riassunto di tali riflessioni.

La scheda 17 – Famiglia risorsa nella sofferenza – sembra una delle più difficili da commentare.

“Perché c'è la sofferenza?”, o in generale “perché c'è il male nel mondo?”: queste domande fanno parte di quegli interrogativi universali che hanno sempre accompaganto l'uomo.

La risposta non è facile per chiunque, tuttavia il cristiano dovrebbe sapere come percepire il vero perchè della sofferenza: basta guardare alla rivelazione dell'amore divino, che ha trovato coronamento in Gesù che, per spiegare il perché della sofferenza, l'ha sperimentata sulla propria pelle.

 

Riassunto della scheda

Inizialmente fa riferimento ad esempi specifici:

  • un lutto improvviso che lascia sgomenti e toglie il respiro, che fa provare inizialmente rabbia e sfiducia in Dio, ma che al tempo stesso dà lo sprone a non mollare il rapporto con Lui. Ciò permette di capire, soprattutto attraverso la famiglia, l'importanza delle relazioni umane e di concentrarsi sulle cose belle della vita

  • la sterilità e l'impossibilità di avere figli generati, che fornisce la libertà di decidere la strada da seguire, in particolare quella di dire di sì a Qualcuno per scoprire che la felicità passa attraverso un percorso a noi m isterioso che può essere di iniziale sofferenza

 

Si passa poi a citare alcune situazioni familiari “difficili” raccontate nelle Sacre Scritture, quali le apparenti sterilità di Sara con Abramo, Anna con Elkana, Elisabetta con Zaccaria, e la fiduciosa vedovanza di Giuditta: in esse si nota come l'azione divina si manifesta attraverso strade non convenzionali, a volte misteriose, ma riesce sempre a dare quella forza necessaria non solo per superare le improvvise e dolorose difficoltà ma per realizzare i suoi progetti di bene e di salvezza.

 

La Chiesa è tenuta a fornire il proprio impegno nei confronti di quelle famiglie che vivono situzioni obiettivamente difficili, perchè è proprio in queste circostanze che la famiglia può vivere quella spiritualità che si ispira al valore della Croce: riuscire a dare la risposta al perché della sofferenza non è facile, ma è possibile solo se rivolgiamo il nostro sguardo alla sublimità dell'amore divino, fonte unica del senso di tutto ciò che ci circonda, e quindi anche del mistero della sofferenza.

La scheda si conclude con una profonda riflessione pastorale.

Come riportato nel primo esempio, non è detto che la famiglia sappia di essere una risorsa nelle situazioni di sofferenza: all'inizio subentrano tristezza, fatica, persino rabbia. Solo la certezza del fatto che Dio non tradisce mai il desiderio del cuore dell'uomo permette alla famiglia di vedere come la sofferenza possa essere una valore aggiunto nella nostra vita.

E per sopportare tutte le fatiche, le sofferenze e i dolori, bisogna pensare alla parola “dono”: in una famiglia marito e moglie si sono “donati” l'un l'altro nel giorno del matrimonio, nel segno di Colui che si è donato a noi facendosi uomo e morendo sulla Croce. Ma se Dio si è donato a me, allora io posso donarmi al mio coniuge e il mio coniuge è dono per me: con la coscienza di questa reciprocità è possibile superare tutte le difficoltà che si incontrano nella vita.

 

La scheda conclude con l'importanza della preghiera comune tra marito e moglie: pregare insieme come “una persona sola” permette di avere e di consolidare quella reciprocità di cui si parlava prima. Permette soprattutto di capire che Dio fa parte della coppia e non può che donare solo ciò che è bene per essa.

E solo così marito e moglie, riconoscendo il legame sacro che li unisce, possono sostenersi a vicenda nelle sofferenze e nel dolore.

 

Riflessione finale

La quotidianità della vita matrimoniale presenta situazioni di gioia e di dolore. In entrambi i casi la coppia si rafforza nella consapevolezza che si tratta di doni di Dio. Più facile comprenderlo nei casi di una gioia... ma anche nella sofferenza, nella malattia, dobbiamo pensare che si tratta di prove che il Signore ci pone davanti.
I disegni di Dio, i tempi di Dio ci sono talvolta incomprensibili e interminabili, ma fanno parte di progetti che non ci è dato comprendere.
Nell'unione familiare, nel potersi guardare fra coniugi negli occhi con profonda sincerità e comprensione reciproca, è possibile superare tutto nella consapevolezza che il Signore è dalla nostra parte e troverà, come Padre misericordioso, la via più idonea al superamento delle difficoltà.

Attraverso la preghiera ci farà sentire la comunione con Lui.

E qui sta una delle profonde differenze con chi non è credente: anche nei momenti difficili, nella malattia, nella sofferenza, noi cristiani non siamo mai soli, perchè possiamo contare nel suo Amore infinito e fedele.

Ci farà comprendere che la vera gioia è da ritrovare nelle piccole cose che ci sembrano scontate, nei gesti quotidiani, nell'amore da diffondere nel nostro prossimo.

E tutto diventa dono...

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